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Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
Scritto da Oso (del 07/06/2006 @ 11:31:15, in Eventi, linkato 1724 volte)

Ci siamo quasi… Pronti ad immergersi nella follia del calcio ed a sublimare i nostri nazionalismi in un gioco da prato che, seppure simbolicamente, rappresenta una cruenta battaglia tra le delegazioni dei popoli…
Un gioco che in realtà consiste in una enorme macchina commerciale, economica e politica in cui i tifosi, cioè gli utenti finali, o meglio i clienti svolgono la parte dei numeri e come tali vengono trattati. Un gioco che vuole tanto somigliare ad uno sport, ma che rimane solo un "giuoco" come recita sinceramente la sigla FIGC. Che il calcio non è solo un gioco lo sapevamo già, ma a ricordarcelo sono arrivate le inchieste della magistratura che tristemente ridimensionano l’interesse dei tifosi.
Nell’ansia da premondiale ho fatto un giretto sul sito ufficiale FIFA per vedere calendari, squadre e stadi. Ecco la mappa dei partecipanti


…chissà che succede se si giocherà la partita Iran-USA…
Mi si è svegliato inoltre l’interesse per gli inni nazionali, tra i quali quello della Russia (link) è senza paragoni il migliore, sebbene rimango naturalmente affezionato al nostro mitico Fratelli d’Italia (link). Un inno del quale si sentono solo le prime due strofe e che tutti riescono immancabilmente a cantare anche nella parte strumentale tra queste due strofe, la parte che fa parapà, parapà, parapà papapapà…
Il testo completo dell’inno d’Italia riporta frasi come “Noi fummo da secoli calpesti, derisi, perché non siam popoli,perché siam divisi” e “Uniamoci, uniamoci, l'unione e l'amore rivelano ai popoli le vie del Signore”.
Mentre questo è l’inno del Ghana, la squadra che per prima incontrerà l’Italia il 12 giugno alle 2100: “God bless our homeland Ghana, And make our nation great and strong, Bold to defend for ever The cause of Freedom and of Right…” cantata su questa melodia (link)…
Ho conosciuto la mascotte ufficiale dei mondiali: l’assurdo Goleo (link). Un orribile pupazzo a forma di leone che non porta i pantaloni e parla con il folle pallone Pille (link), che si è animato in quanto gonfiato con un gas misterioso… sono riusciti a fare peggio della marionetta Ciao…
Sempre a proposito di calcio lo stilbüro Bora Herke (link) pubblica le immagini di palloni da calcio che rappresentano i vari paesi partecipanti sulla base di richiami ad oggetti tipici o abitudini. Ma qualcuno mi vuole spiegare in che modo questo pallone dovrebbe rappresentare l’Italia???
… per chiudere, il mio pronostico vede favorito ancora l’inarrivabile il Brasile di Ronaldinho, il Brasile dei divertenti spot Nike della serie Joga Bonito, nella raccolta dei video (link) ce n’è uno veramente spettacolare: Ronaldinho che palleggiando colpisce quattro volte di seguito la traversa!!!
… per chiudere, seconda parte, il Chinlone, spettacolare gioco da squadra giocato in Birmania, prevede l’uso di un piccolo pallone ed eccezionali doti di palleggio, ma con il calcio ha veramente poco a che fare (link)

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Scritto da Nith (del 28/03/2006 @ 10:49:03, in Eventi, linkato 2163 volte)


Da comunicati ufficiali dell' A.R.D.E. (Associazione romana di Entomologia) si apprende di una particolare mostra sugli insetti di Roma. La bizzarra iniziativa è organizzata dal Museo di Zoologia dell'Università La Sapienza.

La mostra verrà aperta mercoledì 29 marzo alle ore 16.30 e sarà visitabile dal martedì al venerdì dalle 9.30 alle 12.30.
Per organizzare visite guidate, potete telefonare ai dott. Niccolò Falchi, Maurizio Mei, Emanuele Piattella, nella nuova sede (06.44702813) o al prof. Augusto Vigna Taglianti, nella sede di Zoologia (06.49914742). (Nella foto due esemplari di Cetonia Aurata Hispanica, fotografata nel Lazio - clicca sulla foto per ingrandirla)

Questa sede rappresenta il nucleo principale del Museo di Zoologia dell' Università di Roma "La Sapienza", che fa parte del Dipartimento di BiologiaAnimale e dell'Uomo e sostituisce la vecchia sede di Via Catone 34, già Istituto Nazionale di Entomologia Pura ed Applicata.
Nei nuovi locali le attività didattiche, culturali e divulgative potrannocosì finalmente affiancarsi alle attività istituzionali di ricerca, di conservazione delle collezioni, di gestione della biblioteca
specializzata e di editoria scientifica, con la rivista "Fragmenta entomologica", e permetteranno di svolgere in modo più completo il ruolo della istituzione museale universitaria.
La mostra sugli Insetti di Roma rappresenta infatti la prima delle iniziative aperte all'esterno ed indirizzate all'Università, alle scuole, alle associazioni scientifiche e culturali ed a tutti i cittadini interessati.
Questa mostra è stata patrocinata da numerosi Enti, tra cui il Comune di Roma, le Università laziali, l'Istituto Superiore di Sanità, la Società Entomologica Italiana e l'Associazione Romana di Entomologia, e finanziata in parte dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca.

Augusto Vigna Taglianti

Link di riferimento:

Società entomologica italiana

A.R.D.E.

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Scritto da Nith (del 16/03/2006 @ 09:35:56, in Eventi, linkato 1301 volte)

Esposizione Internazionale Felina Città di Roma

sotto l’egida dell'ANFI e della FIFE
APERTA AL PUBBLICO










Vai al sito ufficiale dove trovi anche delle gallerie fotografiche delle edizioni precedenti

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Scritto da Nith (del 13/03/2006 @ 13:33:53, in Eventi, linkato 7350 volte)












Poche ore fa il capo rabbino di Roma Riccardo Segni ha incontrato, nella moschea di Roma di monte Antenne, il segretario del Centro Culturale Islamico Abdullah Redouane.
Un incontro storico, in questo lunedì mattina ventoso e coperto, tra due comunità importanti, quella ebraica e quella islamica, per la prima volta a Roma.

Riccardo Segni
Ad accogliere R.Segni nella moschea, oltre a Redouane, c'erano anche il direttore della Lega Musulmana Mondiale in Italia, Mario Scialoja , ex ambasciatore italiano in Arabia Saudita, convertitosi all’Islam nel 1988, quando rappresentava l’Italia alle Nazioni Unite.

Un altro passo verso quel dialogo interreligioso tanto auspicato da ogni parte e senza il quale qualsiasi confessione religiosa rimane sterile e fine a se stessa. Redouane ha auspicato che quest'incontro possa essere di buon auspicio per costruire un futuro insieme ed ha espresso grande soddisfazione.



La lotta contro l'Islamofobia e l'antisemitismo devono procedere parallele. Con lo stesso spirito di rispetto dobbiamo vigilare per impedire che la violenza e l'odio, da qualsiasi parte provengano non si alimentino con la religione ha detto R.Segni.

Riguardo alle vignette R.Segni ha ribadito:
Per noi ebrei è stato scontato, anche in questa cittá, reagire e protestare contro le vignette satiriche nei confronti di ciò che è sacro all'Islam, e manifestarvi la nostra solidarietá», ha detto Di Segni nel suo discorso ricordando la recente vicenda delle vignette su Maometto. «Il terrorismo in nome di Dio è una bestemmia», ha sottolineato il rabbino capo, aggiungendo che: «Il Talmud, come il Corano, affermano il principio per cui "chi salva una vita umana è come se salvasse un mondo intero e chi la distrugge è come se distruggesse un mondo intero". Dobbiamo preservare la coscienza che la differenza di religione non debba mai tradursi come tale in ostilitá.

Anche Veltroni, il sindaco della città, che considera l'evento "epocale" si è espresso positivamente durante l'incontro alla Moschea : a Roma le diverse religioni, le diverse culture si parlano e si incontrano, trasmettendo al mondo un importantissimo segnale di speranza.





Mario Scialoja

Abdullah Redouane
Personalmente sono davvero contento e mi aspetto che il dialogo tra comunità ebraiche ed islamiche cresca sempre più. A tal proposito non m sembra affatt superfluo sottolineare che in alcuneparti del mondo la cultura ebraica, cristiana, induista ed islamica convivono perfettamente, come nel caso della regione del Tamil Nadu, nel sud dell'India, da più di un millennio.

Apprezzo molto il fatto che in questi giorni anhe la comunità cattolica si è ufficialmente espressa favorevolmente all'insegnamento del Corano nelle scuole. L'Italia non faccia marcia indietro. Il rispetto non deve essere selezionato, ha ammonito il cardinale Raffaele Renato Martino, presidente del Pontificio consiglio giustizia e pace. A tal proposito Mario Scialoja crede che ancor meglio sarebbe insegnare tutte le varie religioni durante l'ora scolastica.
Da notare che proprio qualche giorno fa il Papa, come primo atto della nuova riforma della curia, ha nominato il cardinale Paul Popard nuovo responsabile del Pontificio Consiglio del dialogo interreligioso.

Dunque dopo le recenti e avvilenti vicende scaturite dalle vignette satirche, i toni sembrano placarsi, almeno questa volta, davvero per tutti.

Paul Popard


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Scritto da Lex (del 07/03/2006 @ 12:00:23, in Eventi, linkato 1695 volte)

ero anche io al concerto dei BAUHAUS con Oso e devo ammettere che è stato splendido......non avrei mai creduto di poter vedere Peter Murphy con tanto di gruppo storico a seguito calcare nuovamente le scene....l'ATMOSFERA era davvero unica e surreale, sembrava essere sospesi in un'aria retrò, ma talmente coinvolgente e sensuale che ci si sentiva appartenenti ad un unico appassionato istante di passione...credo infatti che partecipare ad evento (o concerto) unico e in un certo senso particolare (presuppongo che i Bauhaus non siano conosciuti alla maggior parte del pubblico) permetta di essere trascinati in quello spazietto di mondo che si sente proprio e di cui ci si sente privilegiati di appartenere, intendo dire che chi era al concerto (in molti e da tutta Italia) sapeva perfettamente cosa e chi stava aspettando, conosceva la storia, conosceva la cultura del movimento Dark.........a differenza dei molti che invece partecipano a concerti mega galattici, di cui a mala pena conoscono il nome del gruppo o il genere musicale, dico questo per la grande pressione che ho sentito sui biglietti dei Depeche Mode, mi chiedo quante delle persone che parteciperanno al concerto di Luglio a Roma effettivamente conoscono il gruppo e le loro canzoni storiche (che hanno permesso ora il fenomeno Depeche, con tanto di approccio Pop)......immagino che a Luglio mancherà quella partecipazione e quella atmosfera intima e forte che si sentiva dai Bauhaus, non mi scorderò mai il coro di tutti noi che accompagnavamo Peter Murphy su Hollow Hills intonando "SO SAD"..............scusate la retorica e scusate se vi sembro presuntuosa, ma mi piacerebbe tanto ascoltare Dave Gahan con la stessa appassionata partecipazione con cui ho ascoltato Peter Murphy!!! il mio animo DARK si ribella a tanta partecipazione di massa........

Vedi anche il post di Oso sul concerto dei Bauhaus che abbiamo visto insieme!

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Scritto da Oso (del 23/02/2006 @ 12:02:37, in Eventi, linkato 1589 volte)

Ecco la scaletta del concerto tenutosi a Milano presso l'Alcatraz il 13.02.2006, unica data italiana.

01.Burning from the Inside
02.In the Flat Field
03.God in an Alcove
04.In Fear of Fear
05.Terror Couple Kill Colonel
06.Swing the Heartache
07.She's in Parties
08.The Passion of Lovers
09.Silent Hedges
10.Kick in the Eye
11.Hollow Hills
12.Rosegarden Funeral of Sores
13.Stigmata Martyr
14.Hair of the Dog
15.Dark Entries
16.All We Ever Wanted Was Everything
17.Severance
18.Transmission/St Vitus Dance
19.Bela Lugosi's Dead
20.Telegram Sam
21.Ziggy Stardust

Veramente un bellissimo concerto. Per gli appassionati ecco il link per la discografia completa. Nota alcuni file sono .mpc (cosa sono?).

Vedi anche il post di Lex sul concerto dei Bauhaus che abbiamo visto insieme!

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Scritto da Nith (del 21/02/2006 @ 16:40:14, in Eventi, linkato 1414 volte)


Dal 21 febbraio al 12 marzo 2006 al teatro delle Muse a Roma (zona P.zza Bologna) viene messo in scena lo spettacolo "Motel Capriccio" con Wanda Pirol (nella foto) e Geppi di Stasio. Il tema, e così pure la storia, sembra quantomai interessante, almeno a giudicare dalle parole di Geppi di Stasio, attore e regista di Capriccio Suite...

Negli anni Settanta e Ottanta, se vivevi da quelle parti, al Capriccio dovevi esserci stato almeno una volta, non avevi alternative. Forse potevi godere ai qualche sporadica assenza dei genitori che ti lasciavano libera la casa, ma dovevi comunque lottare con la riluttanza della fanciulla di turno che riteneva compromessa la propria moralità se accettava senza esitazione l'invito in casa. Al Capriccio no, al Capriccio andava bene, perché al Capriccio poteva far finta di credere che, girando in macchina, ci eri capitato per caso. Il vero Capriccio non era un albergo, né a ore né a qualsiasi altra cosa, il Capriccio è un posto panoramico eppure orribile, alle falde del Vesuvio dove gli innamorati adolescenti o promiscui che fossero, si incontravano in macchina per godere il più fugacemente possibile l'uno del corpo dell'altra.
Per me, quindi, il Capriccio è il luogo della memoria per definizione perché è quello delle prime, concrete emozioni; e non c'era neanche bisogno di prendere la patente per raggiungerlo perché da San Giorgio a Cremano, luogo della mia adolescenza, era raggiungibile anche in motorino.
Con le mie conclamate tendenze regressive, il Capriccio mi manca da morire, mi manca l'idea di poter dire semplicemente "sono stato al Capriccio" per dare l'idea esatta di quello che avevo fatto durante una prolungata assenza. E' per questo che ci ho scritto sopra questa commedia facendolo passare per un più comodo albergo per coppie clandestine, uno squallido ambiente dove, se stai bene, le mura della stanza possono sembrarti quelle di una suite di un grande hotel.
"Capriccio suite" è anche altro, però. E' la terza parte di una trilogia sulla mamma, una trilogia quasi autobiografica che cerca di raccontare le difficoltà di una vera crescita, del vero raggiungimento della "maturità" che si esplica attraverso l’allontanamento ideale dalla propria mamma. Per il protagonista di questa commedia, la mamma è diventata un'ossessione proprio per la sua fisica assenza; Geppi vuole crescere solo alle proprie modalità e non accetta di non avere entrambe le donne della sua vita; ed è per questo che la mancanza dell'una rischia di fargli perdere anche l'altra, è per questo che subito dopo il matrimonio, sua mamma un po’ egoisticamente sparisce e lui smette di desiderare sua moglie e cerca di riconquistarla costringendola a estenuanti viaggi da Roma, dove ormai vivono, al Capriccio, luogo della sua infanzia, fingendosi il suo amante citando smaccatamente Harold Pinter. E Nancy, per amore o per semplice superiorità femminile, si sottopone al gioco anglosassone che "…a Napoli non può funzionare!" come dice chiaramente Carmela, la funambolica cameriera dell'albergo che conosce la vita e sa quando trasformarsi in un surrogato di mamma per alleviare le sofferenze di lui a condizione, però, che domani si riprenda il cammino verso la crescita. Ma Carmela, per quanto puntuale nel sentenziare, rasenta l'inopportunità in quanto donna dall'estrazione umile.
Tutti e tre i personaggi sono la naturale conseguenza di quelli che li hanno preceduti, addirittura Carmela De Fazio richiama l'omonimo personaggio di un'altra mia fortunata commedia. Ma i collegamenti veri riguardano la trilogia e sono la forte regressione verso il materno che accomuna "Capriccio suite" e "Di donna ce n'è una sola" e la consequenzialità diretta tra "Capriccio suite" e "Ragù in agrodolce" di cui può essere considerata proprio il seguito, ma non c'è affatto bisogno di aver visto le altre due per assaporare questa commedia che resta, come le altre, un'opera a sé stante, definita e compiuta.

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Scritto da Nith (del 13/02/2006 @ 19:30:20, in Eventi, linkato 2517 volte)


C o m u n i c a t o

L’Ufficio Stampa della Presidenza della Repubblica rende noto che da mercoledì 15 febbraio a mercoledì 15 marzo 2006, sarà allestita, nella Sala delle Bandiere al piano terra del Palazzo del Quirinale, la mostra "I Tesori della Bulgaria" dal Neolitico al Medioevo .
Il pubblico potrà accedere alla mostra, con ingresso gratuito e senza bisogno di prenotazione, dalla Piazza del Quirinale, nei giorni feriali (da lunedì a sabato) dalle ore 9.00 alle ore 13.30, e dalle ore 15.30 alle ore 19.00. L'orario di apertura domenicale resta fissato dalle ore 8.30 alle ore 12.00, in concomitanza con l'apertura al pubblico delle sale di rappresentanza.

Chi erano i Traci

I Tesori della Bulgaria - Dal Neolitico al Medioevo

Le Sale delle Bandiere del Palazzo del Quirinale ospiteranno dal 15 febbraio al 15 marzo una grande mostra dedicata ai “Tesori della Bulgaria. Dal Neolitico al Medioevo ”.
Dall’epoca della lontana preistoria all’Età del Bronzo,al periodo classico, a quello romano e fino ai nostri giorni, il territorio dell’attuale Bulgaria appare come il luogo privilegiato che ha visto il mondo mediterraneo confrontarsi con popoli e realtà nuovi, pronti a subire il fascino della cultura classica.
Durante la visita di Stato del Presidente della Repubblica Italiana in Bulgaria, gli archeologi bulgari hanno proposto all’ammirazione del Capo dello Stato e della Signora Ciampi alcuni degli straordinari tesori portati alla luce negli anni 2004 e 2005 nel corso di campagne di scavo particolarmente fruttuose condotte nella “valle dei re traci”. I più importanti di questi tesori, in parte restaurati dall’Italia, proposti per la prima volta all’ammirazione del pubblico, faranno parte del corredo della mostra.
Le tombe dei re traci, databili ad un periodo compreso tra il V e il III secolo a.C., con i loro sontuosi corredi fatti di oggetti in oro, argento e bronzo, di vasi di squisita fattura ellenica, aprono un nuovo affascinante capitolo sui rapporti tra la Grecia centrale, la Macedonia e i territori della Tracia.
L’analisi stilistica dei gioielli rinvenuti nelle sepolture non lascia alcun dubbio sul ruolo essenziale che artisti ed orafi greci hanno avuto nella realizzazione di questi capolavori. Questo dato apre un nuovo interessante capitolo sulla diffusione della cultura nell’antichità.
Sin dalla lontana pre e protostoria appare evidente che artigiani ed artisti prestavano la loro opera presso centri di potere diversi. La circolazione delle idee, delle tecniche e delle persone all’interno degli ampi territori dell’Egeo, dell’Anatolia, dell’area danubiana appare come un dato essenziale che spiega l’emergere delle prime civiltà europee.
La mostra, voluta dai Presidenti Ciampi e Parvanov, è nata dalla collaborazione amichevole e fruttuosa tra l’Italia e la Bulgaria e dall’amore che i due Paesi nutrono per ogni iniziativa in grado di aiutare i cittadini d’Europa a ritenersi figli di una storia comune.

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Scritto da Oso (del 06/02/2006 @ 17:40:06, in Eventi, linkato 1681 volte)

Che la matematica avesse un fascino nascosto lo sapevamo già da molto tempo! Grazie ai nostri professori che si sono sforzati così tanto per farci odiare la scienza più nobile di tutte, quella che sta alla base di qualsiasi ragionamento scientifico.
Justin Mullins, fotografo australiano, si è innamorato delle equazioni matematiche che legano le diverse grandezze e costanti del mondo fisico, la cui semplicità risulta a volte impressionante, e le ha raccolte in un album in cui, oltre al loro significato reale, Mullins forza l’attenzione sull’aspetto grafico e concettuale del segno contenuti in queste “immagini da un altro mondo”.
D’altra parte “la matematica, vista nella giusta luce, possiede non soltanto verità ma anche suprema bellezza, una bellezza fredda e austera, come quella della scultura”, come diceva Bertrand Russell.
Agli occhi di Mullin l’equazione che meglio incarna questa bellezza è la relazione di Eulero che lega insieme cinque tra le più importanti costanti fondamentali.

Personalmente rimasi profondamente colpito, quasi sindrome di Stendhal, quando vidi per la prima volta le equazioni di Maxwell, una semplicità disarmante per rappresentare tutte le proprietà dell’universo elettromagnetico.
Quello che incuriosisce è l’inaspettata assenza dell’equazione più famosa di tutte, ossia l’einsteiniana
E = mc2.
La raccolta è in esposizione a Londra, per chi ha la fortuna di esserci, presso la Lauderdale House fino al 12 febbraio.

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Scritto da Nith (del 02/02/2006 @ 13:32:31, in Eventi, linkato 1285 volte)

Il Diavolo per antonomasia,il re degli inferi, appare nel Carneva­le di Pont Saint-Martin, in Val'd'Aosta, dove la sera del martédì grasso, dopo essere stato impiccato sotto 'imponente arcata del ponte romano, viene bruciato e infine gettato,nelle acque del Lys. Quel ponte fu spettatore di una beffa al Diavolo compiuta da san Martino di Tours in persona. La leggenda narra che le acque in pie­na del torrente avevano spazzato la fragile passerella che l'attraver­sava. San Martino, di passaggio da quelle parti, propose al Diavolo di
costruire un ponte vero in muratura: in cambio gli avrebbe con­cesso la prima anima che l'avesse attraversato. Il demonio accettò il patto costruendo un ponte solidissimo ma evitando accuratamente che le pietre fossero incastonate a forma di croce, come si può osser­vare ancora oggi. Appena terminata l'opera, il santo gettòoltre il ponte una pagnotta che un cane affamato rincorse: sicché il Diavolo dovette ritirarsi scornato e beffato. .

Nella sfilata carnascialesca san Martino si presenta con un costu­me romano e il Diavolo è in nero e con due lunghe corna. I due riva­li sono seguiti da Ninfa, che ricorda una mitica fata di Colombera. Costei, narra un' altra leggenda, era. furibonda con i suoi compaesani perché ne disprezzavano il figlio, nato deforme. Per castigarli fece gonfiare la Dora e cavalcandone le onde impetuose si diresse verso il ponte. Gli abitanti, spaventati, la pregarono di risparmiarlo e la fa­ta impietosita si abbassò salvandolo.


Sfilano poi i due capi rispettivamente dei Romani e dei Salassi in­sieme con le loro truppe a rammentare una terribile battaglia. I Sa­lassi, una popolazione celtico-ligure della zona, facevano scorrerie nella pianura per procurarsi di che vivere. Un giorno rubarono ad­dirittura il tesoro di Giulio Cesare. Grave fu la punizione: un eserci­to romano ne fece prigionieri trentaseimila che furono venduti come schiavi a Eporedia, l'attuale Ivrea. Una volta i due minuscoli «eserci­ti» si scontravano lanciandosi patate lesse che alle volte diventavano pericolosi proiettili. Vincevano quasi sempre i Salassi perché a im­personarli si sceglievano i paesani più robusti: era una comprensibi­le rivalsa all'umiliazione subita tanti secoli fa. Oggi la battaglia è sta­ta annullata sia per motivi di ordine pubblico sia perché i Romani si lamentavano di partire svantaggiati.

Tratto dal Lunario di Alfredo Cattabiani

Ricorrenza

martedì grasso

Apertura Speciale:
Martedi'grasso

Pagamenti
Ingresso gratuito

Carnevale
Pont Saint Martin (AO)
Tel: 0125/804843

Come arrivarci
Treno:Pont Sant Martin
Autostrada:A5 uscita Pont Sant Martin.

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Mi sembra che si s...
22/07/2008 @ 18:56:07
Scritto da Nunzia
dovrebbe essere ne...
21/06/2008 @ 23:11:35
Scritto da Virgola
Qualcuno ha la tra...
21/06/2008 @ 23:10:52
Scritto da Virgola