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I'talia rischia un nuovo declassamento da S&P.
Scritto da Biondic (del 28/09/2005 @ 13:13:52, in Economia Politica Societa', linkato 1472 volte)

Tra pochi giorni vedremo cosa sara' del nostro destino.
Ieri sera si e` svolto infatti il vertice di Governo tra Berlusconi e Tremonti, per discutere sulla finanziaria da presentare entro il 30 Settembre.
L'evento e` rivestito di particolare importanza rispetto agli altri anni inquanto, da questa Finanziaria Standard&Poor's decidera' se abbassare ulteriormente il rating sull'Italia.

Dopo il primo declassamento di Luglio che porto' l'Italia da 'AA' ad 'AA-'. Il primo declassamento per l'Italia dal dopoguerra ed il primo per un paese membro dell'UE. Si rischia ora di peggiorare ulteriormente. Stavolta S&P ha avvertito per tempo: se sara’ una “Finanziaria debole arrivera’ il declassamento come conseguenza”. Ma certo il governo che sondaggi alla mano rischia di perdere le elezioni 2006, non disdegnerebbe una Finanziaria “elettorale”. Finanziaria che gia’ e` costata le dimissioni di Domenico Siniscalco, che appunto spingeva per una Finanziaria forte per rassicurare le agenzie di Rating (Fitch, Moody’s ed S&P).

Dunque sara’ “Finanziaria elettorale” o “Finanziaria lacrime e sangue”? Non c’e` dubbio, che Tremonti e Berlussconi di questo hanno parlato allungo. Berlusconi dalla sua potrebbe aver offerto la campagna mediatica con TV e giornali, Tremonti dalla sua potrebbe proporre una Finanziaria che taglia sugli enti locali: regioni, province e comuni, peraltro ora prevalemntemene governate dal centrosinistra. Questo porterebbe ad una piu’ semplice gestione del messaggio mediatico, “ Non tagliamo ai cittadini ma agli enti locali”.

Dunque tagli forti ma indiretti. Cosa accadra’ dopo? Accadra’ che regioni, province e comuni, dovranno a loro volta aumentare le tasse per rientrare dei tagli. Naturalmente da Tremonti , “l'uomo dei condoni”, ci sara’ da aspettarsi qualche condono, qualche qualche Ticket e qualche “Una Tantum”. Ma proprio condoni e “una tantum” sono viste come fumo negli occhi dalle agenzie di Rating. Dunque anche se i conti potrebbero non sforare eccessivamente il tetto previsto, S&P potrebbe ugualmente abbassare il rating dell’Italia.
Ma cosa significa per i cittadini se il Rating dell’Italia viene declassato?
Signifiaca che la Banca centrale Italiana avra’ interessi piu’ alti sui prestiti dall’estero. Di conseguenza le banche Italiane avranno interessi piu’ alti da pagare alla banca centrale e di conseguenza, cittadini ed imprese avranno tassi di interesse piu’ alti su prestiti e mutui, in particolar modo sui mutui a tasso variabile.
Tra pochi giorni la Finanziaria sara’ varata, dovrebbe riuscire a non incrementare ulteriormente il deficit Italiano , ormai quasi al 105% sul Pil. questo e` l'obiettivo minimo.
La campagna elettorale comincia il 30 Settembre?