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Da , "La Fattoria degli Animali" di George Orwell
Scritto da Biondic (del 21/09/2005 @ 13:46:22, in Arte Cultura, linkato 903 volte)

 

 Eli non credeva, disse, che alcuno degli antichi sospetti continuasse a sussistere; ma alcuni cambiamenti, recentemente introdotti nelle consuetudini della fattoria, dovevano aver l'effetto di promuovere un'ancor maggiore fiducia. Fino ad allora gli animali della fattoria avevano avuto la sciocca abitudine di chiamarsi l'un l'altro "compagni". Ciò doveva aver termine.
C'era anche stato lo strano costume, la cui origine era sconosciuta, di sfilare la domenica mattina davanti al teschio di un verro posto su un ceppo nel giardino. Questo pure sarebbe stato abolito, e già il teschio era stato sepolto. I suoi visitatori avevano certo visto la bandiera verde spiegata in cima all'asta e avevano forse notato che lo zoccolo e il

corno dipinti in bianco, di cui prima era fregiata, erano scomparsi. La bandiera, d'ora innanzi, sarebbe stata verde soltanto. Egli aveva solo una critica, disse, da fare all'eccellente e amichevole discorso del signor Pilkington. In esso il signor Pilkington si era sempre riferito alla "Fattoria degli Animali". Non poteva sapere, naturalmente - é lui, Napoleon, lo annunciava ora per la prima volta - che il nome "Fattoria degli Animali" era stato abolito. Da quel momento la fattoria sarebbe ritornata "Fattoria Padronale", quello cioè che, egli credeva, era il suo vero nome d'origine. «Signori» concluse Napoleon «ripeterò il brindisi di prima, ma in forma diversa.
Riempite fino all'orlo i vostri bicchieri.
Signori, ecco il mio brindisi: alla prosperità della Fattoria Padronale!»
Come prima, vi furono calorosi applausi e i bicchieri vennero vuotati fino al fondo. Ma mentre gli animali di fuori fissavano la scena, sembrò loro che qualcosa di strano stesse accadendo. Che cosa c'era di mutato nei visi dei porci? Gli occhi stanchi di Berta andavano dall'uno all'altro grugno. Alcuni avevano cinque menti, altri quattro, altri tre. Ma che cos'era che sembrava dissolversi e trasformarsi? Poi, finiti gli applausi, la compagnia riprese le carte e continuò la partita interrotta, e gli animali silenziosamente si ritirarono.
Ma non avevano percorso venti metri che si fermarono di botto. Un clamore di voci veniva dalla casa colonica. Si precipitarono indietro e di nuovo spiarono dalla finestra. Sì, era scoppiato un violento litigio. Vi erano grida, colpi vibrati sulla tavola, acuti sguardi di sospetto, proteste furiose. Lo scompiglio pareva esser stato provocato dal fatto che Napoleon e il signor Pilkington avevano ciascuno e simultaneamente giocato un asso di spade.
Dodici voci si alzarono furiose, e tutte erano simili. Non c'era da chiedersi ora che cosa fosse successo al viso dei maiali. Le creature di fuori guardavano dal porco all'uomo, dall'uomo al porco e ancora dal porco all'uomo, ma già era loro impossibile distinguere fra i due.