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Chagall delle meraviglie
Scritto da Nith (del 01/05/2007 @ 22:10:02, in Eventi, linkato 8665 volte)

Amanti sulla panchina

Ieri sono stato a vedere la mostra su Marc Chagall al Complesso del Vittoriano a Roma (presente fino al primo luglio '07).
Non sono un esperto d'arte dunque le impressioni che ho ricevuto sono assolutamente profane.
La sensazione è quella di entrare per un paio d'ore in un sogno, le opere sono esposte senza un criterio apparente e coprono tutta l'esistenza dell'artista e forse la percezione onirica nasce proprio da questa assenza di ordine cronologico delle opere esposte.
Saltano le prospettive, le proporzioni sembrano casuali ed i colori spesso vividi e le forme, il più delle volte accennate, avvolgono il visitatore in questo mondo di luci e suoni caldi e sensuali.
C'è una musica infatti che si sprigiona dalle sue opere e che pare intonarsi perfettamente coi colori di ogni suo quadro.
L'amore sembra essere il "leit motif" dell'autore, da quello giovane e passionale, spesso anche "politico" e ribelle a quello spirituale proprio della sua maturità.
Un amore dolce, immediato e spontaneo, fatto di abbracci e tenerezze, di colori sfumati, forti e a volte violenti allo stesso tempo.
Alcuni soggetti ricorrono in moltissimi quadri, come i galli e le capre, vecchie pendole, case e fiori o ancora amanti sempre sensualmente abbracciati e fluttuanti.
I soggetti che sembrano svolazzare in assenza di gravità donano a tutte le sue opere una poesia ed una melodia soave, sospesa e senza tempo, una voglia di alzarsi e librare nell'aria, a dispetto di un secolo e di un Europa impestata dalle sofferenze e dalle schiavitù delle guerre.
Questo è lo Chagall che mi è rimasto nel cuore, che mi ha accarezzato l'anima.
Tuttavia l'artista esprime anche caos, angoscia e distruzione, soprattutto nel suo tardo periodo spirituale dove interpreta le sacre scritture, la Gerusalemme sfiancata dall'esodo e ricostruita nel dopoguerra. La Bibbia impressa sulle tele attraverso l'angelo caduto, la resistenza, la resurrezione e la liberazione evocano il martirio dell'umanità in tutto il suo dolore senza però far mancare quella gioia intrinseca, ed in quest'ultimo caso austera, propria del grande artista russo. Assolutamente da non perdere...

Il bouquet al circo rosso

Gli orari d'apertura della mostra sono:
dal lunedì al giovedì 9.30 -19.30; venerdì e sabato 9.30 - 23.30;
domenica 9.30 – 20.30. Per altre informazioni si può telefonare allo 06/6780664.

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