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Dedicato a te
Scritto da Nith (del 02/04/2007 @ 20:50:28, in Diario Pensieri Poesie, linkato 1532 volte)
Quando avevi la mia età avevo cinque anni. Mi portaste in Africa, il primo viaggio lungo. Mi trattavi già da adulto e m'hai insegnato, in una piscina e poi al mare, a tuffarmi..che conquista.
Eri allegro e solare. Ottimista sempre, anche nei momenti peggiori. Me li hai fatti vivere consapevolmente ma con dignità, serenità e coraggio..
Portavi ovunque sempre allegria, ti piaceva parlare e ascoltare e partecipavi sempre con gioia a tutto, quando si stava insieme agli altri, in famiglia o con gli amici.
M'hai insegnato cosa significa amare, amare veramente, senza distinzioni e mai a parole ma con l'esempio, nel quotidiano, giorno per giorno.. e così facendo m'hai anche insegnato ad essere padre, in qualche modo..
Quando abitavamo a Roma, di sera in cucina sulle tue ginocchia, mi leggevi le storie della bibbia.
Avevo appena iniziato le elementari e hai cominciato a parlarmi in inglese, le prime parole.
Mi portavi con te, in mezzo ai boschi e una volta m'hai anche fatto sparare...che dolore il rinculo del fucile sulla spalla e tu e Carlo che ridevate.
M'hai dato fiducia, avevo appena 11 anni e mi facevi attraversare la periferia e la città per finire la scuola dove l'avevo iniziata, che orgoglio..
Quando andavamo in giro mi insegnavi ad osservare, ad apprezzare ciò che c'è intorno, avevi una storia sempre per ogni cosa e conoscevi ogni singola fontanella di Roma.
Portavi me e i miei compagni, cui piacevi tanto, in giro per la città a spiegarci monumenti come ai turisti.
M'hai messo le rotelle alla bici...e un bel giorno me le hai anche tolte, quanti pianti, ma non me le hai rimesse, solo una, per mezz'ora, poi l'hai ritolta subito... ed ho imparato ad andare in bicicletta quel giorno
Mi portavi sulla tua bicicletta, una bottecchia verde bottiglia, su un minisellino montato sulla canna, che paura, ma me l'hai fatta passare e quanto ci piaceva passare sul ponte di ferro, dove la bici vibrava e noi ridevamo.
E quando andavamo allo zoo, col tram. Ci mettevamo al centro, dove c'è la piattaforma che gira..e gira.. e gira.
La scuola era più scuola a casa che a scuola, sapevi sempre tutto però dicevi che non potevi vincere ai quiz perchè eri diventato lento coi riflessi...
M'hai insegnato che quando viene da dire "non ce la faccio più", si può ancora fare quello sforzo per altre dieci volte, è stato uno dei consigli tuoi più preziosi e che nella vita m'è servito di più.
Sono infinite le cose che m'hai tramandato, a volte velate, a volte svelate, che ho capito crescendo e che ancora oggi mi giungono.. come la luce delle stelle.
Buon compleanno vecchio mio!

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