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Il diavolo nel Carnevale di Pont Saint-Martin
Scritto da Nith (del 02/02/2006 @ 13:32:31, in Eventi, linkato 1433 volte)

Il Diavolo per antonomasia,il re degli inferi, appare nel Carneva­le di Pont Saint-Martin, in Val'd'Aosta, dove la sera del martédì grasso, dopo essere stato impiccato sotto 'imponente arcata del ponte romano, viene bruciato e infine gettato,nelle acque del Lys. Quel ponte fu spettatore di una beffa al Diavolo compiuta da san Martino di Tours in persona. La leggenda narra che le acque in pie­na del torrente avevano spazzato la fragile passerella che l'attraver­sava. San Martino, di passaggio da quelle parti, propose al Diavolo di
costruire un ponte vero in muratura: in cambio gli avrebbe con­cesso la prima anima che l'avesse attraversato. Il demonio accettò il patto costruendo un ponte solidissimo ma evitando accuratamente che le pietre fossero incastonate a forma di croce, come si può osser­vare ancora oggi. Appena terminata l'opera, il santo gettòoltre il ponte una pagnotta che un cane affamato rincorse: sicché il Diavolo dovette ritirarsi scornato e beffato. .

Nella sfilata carnascialesca san Martino si presenta con un costu­me romano e il Diavolo è in nero e con due lunghe corna. I due riva­li sono seguiti da Ninfa, che ricorda una mitica fata di Colombera. Costei, narra un' altra leggenda, era. furibonda con i suoi compaesani perché ne disprezzavano il figlio, nato deforme. Per castigarli fece gonfiare la Dora e cavalcandone le onde impetuose si diresse verso il ponte. Gli abitanti, spaventati, la pregarono di risparmiarlo e la fa­ta impietosita si abbassò salvandolo.


Sfilano poi i due capi rispettivamente dei Romani e dei Salassi in­sieme con le loro truppe a rammentare una terribile battaglia. I Sa­lassi, una popolazione celtico-ligure della zona, facevano scorrerie nella pianura per procurarsi di che vivere. Un giorno rubarono ad­dirittura il tesoro di Giulio Cesare. Grave fu la punizione: un eserci­to romano ne fece prigionieri trentaseimila che furono venduti come schiavi a Eporedia, l'attuale Ivrea. Una volta i due minuscoli «eserci­ti» si scontravano lanciandosi patate lesse che alle volte diventavano pericolosi proiettili. Vincevano quasi sempre i Salassi perché a im­personarli si sceglievano i paesani più robusti: era una comprensibi­le rivalsa all'umiliazione subita tanti secoli fa. Oggi la battaglia è sta­ta annullata sia per motivi di ordine pubblico sia perché i Romani si lamentavano di partire svantaggiati.

Tratto dal Lunario di Alfredo Cattabiani

Ricorrenza

martedì grasso

Apertura Speciale:
Martedi'grasso

Pagamenti
Ingresso gratuito

Carnevale
Pont Saint Martin (AO)
Tel: 0125/804843

Come arrivarci
Treno:Pont Sant Martin
Autostrada:A5 uscita Pont Sant Martin.

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