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Le 10 regole d'oro di Google
Scritto da Nith (del 05/12/2005 @ 20:20:47, in Economia Politica Societa', linkato 1098 volte)

Standard dedicati all'individuo per un migliore sviluppo di sinergie nell'ambito del mondo del lavoro nell'azienda Google. Non è fantascienza, è un mondo orientato e organizzato verso lo sviluppo delle capacità individuali come base fondamentale della crescita di tutta l'azienda.

Vediamole:

Colloqui di assunzione da parte dei potenziali futuri colleghi e capi. In questo modo le opinioni sui candidati diventano il più oggettive possibili.

Soddisfazioni dei bisogni di ciascuno. Esiste un pacchetto di facilitazioni standard per ogni dipendente. Al top di questo pacchetto risultano: pranzi di primo livello, palestra, spogliatoi, massaggi, parrucchieri, tintorie, car pooling.

Mettere insieme i dipendenti, condividere idee e risparmiare posta elettronica a beneficio di una comunicazione più immediata ed efficiente (anche l’amministratore delegato inizialmente ha condiviso il suo ufficio con altri lavoratori).

Coordinazione più semplice tra i lavoratori. Ciò è reso più semplice da una convivenza più stretta tra i lavoratori. Ogni dipendente a fine settimana manda un report a tutti i componenti del proprio team per aggiornarli sul lavoro svolto e creare idee nuove e ricchezza comune.

Mangiare” il proprio pane giornalmente. I dipendenti Google  sono i primi ad utilizzare e testare i propri prodotti. Ogni progetto è disponibile sul web interno. Nascono così prodotti più mirati alle esigenze degli utenti interni e finali.

Incoraggiare la creatività.  Ogni dipendente può spendere fino al 20% del proprio tempo lavorativo per sviluppare un progetto a propria scelta. Attraverso il web interno con delle Newsletter ove far confluire e condividere i progetti di ognuno con evidenti ritorni in trmini di idee ed innovazioni.

Sforzarsi di raggiungere il consenso è un obbiettivo importante per Google. La leggenda della moderna imprenditoria vorrebbe l’unico a prendere decisioni come l’eroe della compagnia. Presso Google invece sono dell’idea “i più sono starter dei pochi”. Prima di prendere qualsiasi decisioni si cerca il massimo del confronto e dello scambio. Il ruolo del manager è di aggregatore di punti di vista e non un dittatore di decisioni.

Non essere diabolici. Ciò riguarda soprattutto il management. Le persone si appassionano alle loro idee ma nessuno si permette di boicottarle. Si punta a creare e mantenere  un clima armonioso di tolleranza e rispetto e non un azienda di lavoratori “sissignore”.

Analisi quantitativa ed approfondita dei dati. Ogni decisione si basa su un analisi quantitativa dei dati prodotti. Dozzine di analisti monitorano, tramite degli appositi  “cruscotti”, ogni progetto in essere ricavando delle snapshot in tempo reale dello stato dell’arte di ogni progetto.

Comunicazione effettiva. Ogni venerdì il management si riunisce coi propri collaboratori e dipendenti per fare annunci, introdurre argomenti ed idee nuove, domande e risposte (e naturalmente cibo e bevande per tutti). Ciò permette al management di essere maggiormente in contatto colla forza lavoro e le loro conoscenze e viceversa. I vantaggi sonno molti profitti e  poche perdite. Da Google sono dell’idea che una forza di lavoro di fiducia è una forza di lavoro leale.

L'articolo originale è in inglese sul settimanale Newsweek.