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Cchiú pilu pe' tutti
Scritto da Oso (del 14/11/2005 @ 14:40:05, in Economia Politica Societa', linkato 1454 volte)
Al Berlusconi non gliene può fregare di meno, ma la Prestigiacomo ne fa un principio “Non mi trattare come una bambina!!!” e scappa via piangendo… Povera Stefania!

Le quote rosa saranno una realtà che modificherà le prossime elezioni politiche previste per aprile 2006. Sarà presto pronto un DDL a firma Prestigiacomo (la stessa ministra che 2 anni fa circa disse che il suo ministero non aveva motivo di esistere in Italia) e Calderoli che definirà la soglia del 30% (in Afghanistan è 50%) di partecipazione femminile alle camere.
Quindi, tirando le somme, si ripassa al proporzionale, non si potrà esprimere preferenze ed inoltre le quote rosa!

In altri paesi, europei e non, la quota rosa è già una realtà, ma deve essere garantita all’interno composizioni delle liste dei partiti e non per cooptazione. La situazione a mio avviso è preoccupante, in quanto praticamente il parlamento è già costituito a priori con l’eliminazione delle preferenze ed è ulteriormente aggiustabile “dall’alto” grazie a queste quote rosa. E noi elettori? La fine della democrazia, non abbiamo la possibilità di eleggere chi vogliamo.
Intanto in un paese evoluto come la Liberia viene eletta una donna presidente... Vabbè, l'altro candidato era George Weah! Chissà che succederebbe qui in Italia in un ballottaggio tra Francesco Totti e Barbara Palombelli (una donna che molti italiani vorrebbero come amante, se non altro per fare di Rutelli un cornuto!). Secondo me sarebbe un plebiscito!
Non credo che le donne rappresentino una categoria "debole", come i “disabili” per i quali sono previste delle quote di assunzione per le aziende di una determinata dimensione. Che cosa avrebbero di più degli uomini? Perchè non al 50% come in Afghanistan? Perchè quote rosa e non quote anche per i disabili? Ma il ministero delle pari opportunità non dovrebbe garantire proprio le pari opportunità? E il voto? Non sarebbe giusto un parlamento composto proprio da quei candidati, quelli che ha scelto il popolo sovrano, maschietti o femminucce che siano?
Sinceramente non credo in una società a quote, di qualsiasi tipo. Un tot di donne nella Rai, un tot di donne nei ministeri… proprio come i disabili…
Non credo che l’appartenenza ad un genere garantisca le idee.
Auguro a tutte quelle donne che vedono la maternità come una condanna e l'utero come una menomazione, di chiedere a se stesse cosa vogliono dalla vita, e non il viceversa.
Credo che questo DDL sia quasi una ammissione di debolezza e penso che le donne non ne siano proprio contente. Penso che se qualche capolista voglia sistemare la sua amichetta, forse ha trovato il modo per poterlo fare.